Fusione
Fusione
Il riscaldamento induttivo si è dimostrato efficace per fondere il metallo e il vetro. Nel confronto diretto con il riscaldamento convenzionale in forno, il riscaldamento a induzione è molto più pulito, sicuro ed efficiente in termini di costi.
COME FUNZIONA LA FUSIONE A INDUZIONE
Un campo magnetico ad alta frequenza genera correnti parassite direttamente nel metallo o nel materiale conduttivo del crogiolo. Il calore si sviluppa quindi direttamente nel materiale da fondere, senza passare attraverso una fiamma o un elemento riscaldante. Questo consente tempi di fusione brevi, una buona miscelazione del bagno grazie all’effetto di agitazione induttiva e un controllo mirato della temperatura.
VANTAGGI RISPETTO A FIAMMA E FORNO A RESISTENZA
– Fusione rapida: l’energia agisce direttamente nel materiale, senza deviazioni.
– Processo pulito: nessuna fiamma libera, nessun gas di combustione sul pezzo.
– Buona miscelazione: l’effetto di agitazione induttiva garantisce un bagno omogeneo.
– Controllo preciso della temperatura, importante per leghe sensibili e applicazioni di laboratorio.
– Impianti compatti, adatti a laboratorio, piccola serie e postazione singola.
APPLICAZIONI TIPICHE
La fusione a induzione viene utilizzata sia per metalli preziosi e metalli non ferrosi, sia per la fusione del vetro destinata a prove scientifiche e di scienza dei materiali. Gli ambiti di applicazione tipici sono la fusione di laboratorio e in piccole quantità per analisi dei materiali, la fusione di campioni prima della produzione in serie, nonché applicazioni di ricerca e controllo che richiedono temperature di fusione riproducibili.
FAQ SULLA FUSIONE A INDUZIONE
Quali materiali possono essere fusi a induzione?
In linea di principio tutti i metalli elettricamente conduttivi, tra cui metalli preziosi come oro e argento e metalli non ferrosi come rame, ottone e alluminio. Per la fusione del vetro si utilizza generalmente un crogiolo conduttivo che trasmette il calore al vetro.
Quali quantità di materiale fuso possono essere lavorate?
Dipende dalla dimensione del crogiolo, dalla potenza e dalla frequenza dell’impianto. Dimensioniamo l’impianto in base alla quantità di materiale da fondere, da piccole quantità di laboratorio a lotti più grandi.
La fusione a induzione è adatta alle applicazioni di laboratorio?
Sì, proprio grazie al controllo preciso e riproducibile della temperatura, la fusione a induzione viene spesso utilizzata nella ricerca, nel controllo dei materiali e per la fusione di campioni.
State pianificando un’applicazione di fusione? Parlatene con noi: vi mostriamo quale impianto e quale crogiolo si adattano al vostro materiale e alla vostra quantità di fusione.