Indurimento
Indurimento
L’indurimento a induzione viene utilizzato principalmente per indurire alberi e battistrada o per riscaldare componenti di forma complessa in un determinato punto.
Scegliendo la frequenza di funzionamento del sistema di riscaldamento a induzione si definisce la profondità di penetrazione derivante.
Inoltre, con l’indurimento a induzione è possibile decidere se raffreddare la zona da indurire all’aria, con acqua o con una speciale emulsione indurente. I gradi di durezza variano a seconda del mezzo di raffreddamento.
L’indurimento a induzione può essere eseguito come soluzione manuale o automatizzata. È inoltre possibile realizzare il processo di indurimento in continuo.
PERCHÉ LA TEMPRA SUPERFICIALE A INDUZIONE?
– Zona di indurimento mirata: viene indurita solo la zona sollecitata, il nucleo resta tenace e resistente alla rottura.
– Tempi di processo brevi: il riscaldamento è locale e rapido, quindi tempi di ciclo brevi in produzione in serie.
– Risultati riproducibili: temperatura, tempo di mantenimento e raffreddamento possono essere controllati e documentati con precisione.
– Deformazione ridotta: grazie al riscaldamento locale, la geometria del componente resta più stabile rispetto ai processi in forno.
– Efficienza energetica: viene riscaldata solo la zona effettivamente necessaria, non l’intero componente o il volume del forno.
COMPONENTI E SETTORI TIPICI
L’indurimento a induzione viene utilizzato ovunque i componenti necessitino di una superficie dura e resistente all’usura mantenendo al contempo un nucleo tenace. Esempi tipici sono alberi, perni, ingranaggi, guide, alberi a camme e utensili. Tra i nostri clienti figurano aziende della costruzione di utensili e macchinari, nonché dell’industria automobilistica, dove i componenti devono resistere a elevate sollecitazioni alternate e all’usura.
COME SI SVOLGE UN PROGETTO DI TEMPRA PRESSO DI NOI
1. Analisi del componente e dei requisiti: materiale, geometria, zona di indurimento e profondità di tempra desiderate.
2. Definizione di frequenza e induttore adatti alla profondità di penetrazione e alla forma del componente.
3. Campionatura: determinazione e documentazione dei parametri di temperatura, tempo di mantenimento e mezzo di raffreddamento.
4. Integrazione: come postazione singola o soluzione automatizzata in continuo.
5. Prova di qualità: su richiesta con controllo di durezza e analisi della struttura.
FAQ SULLA TEMPRA A INDUZIONE
Quanto è profonda tipicamente la tempra a induzione?
La profondità di tempra dipende dalla frequenza scelta, dalla potenza e dal tempo di mantenimento. Frequenze più elevate producono una profondità di penetrazione minore, mirata in superficie, mentre frequenze più basse agiscono più in profondità nel componente. Definiamo la frequenza in base alla profondità di tempra desiderata e al materiale.
In cosa si differenzia la tempra a induzione dalla cementazione in forno?
Con il processo in forno viene riscaldato l’intero componente, mentre con la tempra a induzione solo la zona effettivamente necessaria. Questo consente di risparmiare energia, accorciare il tempo di ciclo e ridurre la deformazione, poiché il resto del componente rimane più freddo.
È possibile evitare la deformazione durante la tempra a induzione?
La deformazione può essere ridotta notevolmente grazie a un induttore adeguato, a una velocità di riscaldamento controllata e a un mezzo di raffreddamento idoneo. L’entità della deformazione dipende anche dalla geometria, dal materiale e dallo stato di tensione del componente prima della tempra.
Fornite anche impianti automatizzati per la produzione in serie?
Sì. Oltre alle postazioni manuali singole, forniamo impianti automatizzati in continuo e speciali, compreso il controllo PLC, la gestione delle ricette e, su richiesta, l’acquisizione dati per la documentazione di qualità.
State pianificando un progetto di tempra? Parlatene con noi: vi mostriamo, sul vostro componente, quale frequenza, quale induttore e quale mezzo di raffreddamento portano al risultato desiderato.
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